
Sant’Agnello apre il nuovo anno scolastico con un interrogativo che non può più essere rinviato: quanto sono sicuri gli spazi che ogni mattina

accolgono centinaia di bambini della scuola dell’infanzia ed elementare? Gli eventi verificatisi il giorno della Befana in via Monsignor Bonaventura Gargiulo, con la caduta di un albero su un’auto parcheggiata e la successiva decisione di interdire l’area di sosta, hanno mostrato tutte le fragilità di un contesto strategico per la comunità.
Nel pomeriggio di ieri sono intervenuti il sindaco Antonino Coppola, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e i tecnici comunali per rimuovere il tronco e liberare la zona. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi giorni e il parcheggio resterà chiuso per accertamenti sulla stabilità delle alberature e sulle condizioni generali del percorso pedonale. Un dispositivo necessario, che conferma come il livello di rischio fosse reale.
La caduta della pianta è avvenuta in un’ora serale, quando fortunatamente i bambini non erano presenti. Proprio questo dettaglio fa comprendere quanto clamoroso sia stato il pericolo: se l’episodio si fosse verificato questa mattina, durante l’ingresso in classe, quello stesso spazio stretto e congestionato avrebbe potuto trasformarsi nello scenario di una tragedia. Oggi, invece, si è potuto raccontare un sollievo; ma resta la consapevolezza che il destino ha concesso un’occasione che non dovrà ripetersi.

Già un mese e mezzo fa un articolo giornalistico aveva richiamato l’attenzione su alcune criticità diffuse: basoli rialzati e sconnessi, marciapiedi rotti, illuminazione scarna, alberi poco curati e mancanza di un’area adeguata per la fermata dei pulmini. Segnalazioni che invitavano a “riguardare” gli spazi prima che un evento imprevedibile potesse renderli insostenibili. I fatti accaduti, pur senza assumere il volto di un atto politico, sembrano dialogare direttamente con quelle preoccupazioni.
Le scuole rappresentano il primo investimento di una città che crede nel futuro. Per questo l’episodio odierno non dovrebbe dividere, ma unire istituzioni e cittadini in un percorso di responsabilità condivisa. La tutela dei bambini non riguarda soltanto la viabilità, ma la cura complessiva dell’ambiente che circonda gli edifici scolastastici: verde pubblico, percorsi pedonali, illuminazione e organizzazione dei servizi.
Il verde della penisola sorrentina è un patrimonio che chiede competenza e continuità. Seguirlo e curarlo significa proteggere il paesaggio e, prima ancora, le persone, a cominciare dai bambini. Quando un cittadino porta fuori un problema, questo non dovrebbe restare inascoltato: oggi Sant’Agnello ha capito che prevenire è più forte di qualunque rimedio. I bambini sono il nostro domani, e meritano luoghi all’altezza dei loro passi.
⸻
Breve cronologia
•Metà settembre – Vengono pubblicate segnalazioni dei genitori sulle difficoltà dell’ingresso scolastico in via Mons. Gargiulo: spazio ridotto per pulmini e auto, marciapiedi dissestati, illuminazione ritenuta insufficiente.
•19 novembre – Un articolo locale richiama l’attenzione sulla necessità di verifiche tecniche e manutenzione delle alberature e dei basoli, indicando l’area come non compatibile con le esigenze dei bambini più piccoli.
• Nel pomeriggio di ieri cade un albero su un veicolo in sosta; intervengono sindaco, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco. L’area viene chiusa per accertamenti e per la messa in sicurezza.
Interventi che si sarebbero dovuti avviare dopo le prime segnalazioni:
1.Piano periodico di monitoraggio delle piante ad alto fusto vicino alle scuole.
2.Sistemazione dei basoli e dei tratti di marciapiede più frequentati dai bambini.
3.Potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle aree di ingresso.
4.Riorganizzazione degli accessi dei pulmini da Corso Italia, in spazi più ampi e protetti e parcheggio sul Corso Italia per 15 min gratuito per i genitori che accompagno i figli in ingresso ed in uscita per offrire un modello più ordinato.
5.Tavolo permanente tra famiglie, scuola e istituzioni per la prevenzione.