E’ successo anche quest’anno al Festival Sanremo. Questa volta è toccato ai Måneskin, in gara con la canzone “Zitti e buoni”. Il gruppo, vincitore della 71esima edizione della canzone italiana, già dalla prima esibizione in corso alla prima serata ha avuto un mare di critiche. Alcuni utenti in rete hanno fatto notare la presunta somiglianza del brano con una traccia già edita, nello specifico “F.D.T. – Fuori di testa” di Anthony Laszlo (duo composto da Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone), pubblicata nel 2015 dall’etichetta Inri di Torino.
Si riporta qui di seguito un elaborato giornalistico di Arianna Ascione che mette a nudo le diversità.
La perizia della casa discografica
Per effettuare le dovute verifiche la casa discografica della band, Sony Music Italia, ha sottoposto le canzoni ad una perizia tecnica, che ha escluso il plagio: «In merito alle notizie emerse di una possibile somiglianza del brano dei Måneskin “Zitti e buoni” rispetto a un brano già edito – si legge in una nota – si evidenzia che non solo non vi e presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony. Il focus principale dell’analisi è la melodia del ritornello e nei due brani si evince la totale discordanza nella fattispecie:
1- La sola coincidenza delle parole “Fuori di Testa” è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti, può risaltare nell’immediato che su “Zitti e Buoni” vi è sulla melodia anche un utilizzo temporaneo della metrica terzinata, cosa che non avviene nell’altro brano.
2 – Le parole “Fuori di Testa” hanno nei due brani hanno uno svolgimento differente anche determinato dalla assenza o presenza di pause. In “Ftd” notiamo una pausa di ottavo (ben udibile) tra le parole “Fuori di” e “Testa” mentre su “Zitti e Buoni” si nota la totale assenza di pause ed anzi un esecuzione legata, più stretta e fluida, nonché come già sottolineato, a maggior complessità ritmica (troviamo la convivenza tra sedicesimi e terzine di ottavo).
3 – Da notare pure il contesto semantico differente (“Vado fuori di testa” [Fdt] contro “Sono fuori di testa” [Zitti e Buoni]).
4 – L’utilizzo di gradi della scala (in ordine di altezza Re – Mi – Sol) ricalcanti la scala pentatonica minore di Mi (come nella stragrande maggioranza dei brani Rock) non può in alcun modo rappresentare un elemento di rassomiglianza in quanto elemento generico.
Si può anche sottolineare che in “Fdt” oltre all’appoggio armonico degli accordi (chitarra e basso) vi è una ASSENZA di RIFF, elemento che invece determina in pieno l’inciso di “Zitti e Buoni”».