Dopo le potature di due grossi alberi siti a Sant’Agnello, il presidente del WWF Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito, sul suo profilo facebook denuncia “il vergognoso taglio delle chiome”. A caratteri cubitali scrive: “Si continua a massacrare i nostri alberi, a sottoporli a potature vergognose che gridano vendetta, sfregiandone le chiome e lasciando monconi di rami … in barba alle più banali regole agronomiche, al buon senso e al rispetto di leggi e regolamenti!”

In foto: una magnolia in via dei Gerani – prima e dopo – e una grossa quercia nella frazione di Maiano, capitozzati in modo violento e nel periodo primaverile di ripresa vegetativa e durante la nidificazione dell’avifauna!

La grossa roverella amputata nel pieno della ripresa vegetativa. Ora faticherà non poco a riformare la massa fogliare della chioma necessaria a svolgere la fotosintesi e nutrire le radici. Il rischio concreto è che la pianta possa non farcela e morire entro pochi mesi.