Amarezza, suspence e incredulità per le imminenti elezioni carottesi. Antonio D’Aniello esce allo scoperto con un messaggio indirizzato ai suoi concittadini, per poi terminare con una frase che esterna tutta la sua tristezza per un paese sottotono: “Meno male che non mi candido, perché veramente è desolante tutto questo e non lo merita una città con tante potenzialità come Piano di Sorrento”. Antonio D’Aniello parla delle elezioni che probabilmente si terranno a Giugno 2021, ma qualcosa non quadra: “c’è un susseguirsi di incontri, appuntamenti, chiacchierate e perché no, sussurri e qualche avvisaglia di tradimento. In una specie di House of Cards all’acqua di rose il paese si avvicina alle elezioni”. In un periodo in cui si parla solo di pandemia, non si respira nell’aria nessun odore di candidati, di un programma, vi è quasi un “silenzio e una foschia, rendendo Piano di Sorrento il paese dei paradossi”.
I PADADOSSI.
D’Aniello accenna tre padadossi e ne parla con un tono critico; il primo è indirizzato al primo cittadino e dice: ” fin ora nessuno dell’attuale maggioranza ha dichiarato pubblicamente il sostegno alla sua ricandidatura. Nemmeno uno dei consiglieri comunali, senza offesa per nessuno, di seconda linea. Figurarsi i ‘grandi elettori’. Tutto tace. Io se fossi al suo posto, qualche domanda me la farei”.
Il secondo paradosso riguarda l’opposizone che chiama “i competitor” e continua: “che ci siano diverse riunioni e più di un gruppo che si sta vedendo nel paese è il segreto di pulcinella, lo sanno tutti. Allora perché non uscire allo scoperto? Di cattivo governo ne abbiamo veramente tanto, le cose da dire sarebbero tantissime e oltre la parte critica occorre che che ci si candida al governo della città ci dica che città vuole costruire. Niente.”
Infine, cita un terzo: “ma sul serio ci sta bene questa situazione? Non vale la pena pretendere un dibattito pubblico sulla visione della città che vogliamo?”